Su invito della Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), Prof.ssa Laura Ramaciotti, Rettrice dell'Università di Ferrara, è stato presentato a Roma in data 21 Maggio 2026 presso la sede stessa della CRUI il Progetto di Umanizzazione delle Cure e Benessere Organizzativo.
Il Prof. Massimo Robiony e il Prof. Luigi Grassi hanno in quella circostanza messo a fuoco i punti chiave del progetto, sottolineando come la voce delle università nei tavoli che disegneranno il sistema sanitario del futuro non è soltanto legittima, ma necessaria. Nessun ateneo da solo ha un peso sufficiente per farla valere, mentre la rete è in grado di farlo. L’umanizzazione delle cure appartiene, infatti, alla tradizione più profonda del pensiero italiano sull'essere umano e sulla responsabilità sociale della conoscenza. Le università ne sono le custodi naturali. Da secoli, formano chi si prende cura degli italiani e hanno oggi la responsabilità di farlo con una visione condivisa, in grado di parlare alle istituzioni con la forza di un sistema e non con la fragilità di esperienze isolate. Per questo al centro dell'agenda del prossimo evento di Ferrara vi sarà il tema della formazione, declinata nei suoi due ambiti fondamentali: medico e delle professioni sanitarie in particolare infermieristico.
Tali elementi sono stati reiterati ed inseriti nella lettera congiunta a firma della Presidente della CRUI Prof.ssa Laura Ramaciotti e del Magnifico Rettore dell'Università di Udine Prof. Angelo Montanari in data il 9 luglio 2026 a tutti i Rettori italiani per aderire al progetto.
Da sinistra, il Prof. Grassi, il Magnifico Rettore del'Univeristà di Udine Prof. Montanari e il Prof. Robiony nella sede CRUI a Roma il 21 Maggio 2026
Gli obiettivi cardine dell'adesione al progetto, come indicati nella lettera congiunta, sono rappresentati da:
La creazione di una piattaforma scientifica condivisa. La Carta di Udine deve evolvere in un Libro Bianco delle Università Italiane sull'Umanizzazione delle Cure, un documento plurale e autorevole, redatto attraverso tavoli tematici interdisciplinari, capace di parlare con voce unitaria al Ministero della Salute, alla FNOMCeO, alla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche e agli altri Ordini professionali sanitari. Ogni ateneo contribuirà con la propria eccellenza scientifica; l'insieme darà origine ad un'agenda di ricerca e di raccomandazioni operative che nessun ateneo singolo potrebbe produrre da solo.
Lo sviluppo di una piattaforma formativa interateneo. Il Master di secondo livello esistente è il prototipo di un modello scalabile: la sua trasformazione in un Master Interateneo o Scuola di Alta Formazione permetterà di formare, nei prossimi anni, quella classe dirigente sanitaria che il sistema italiano non ha ancora: medici, infermieri, manager, giuristi ed economisti che condividano un codice valoriale prima ancora di una competenza tecnica. La formazione è l'asse su cui si gioca la sostenibilità dell'intero sistema sanitario nel medio e lungo periodo.
La attivazione di un dialogo interistituzionale. L'orizzonte della rete non è soltanto accademico e la sua ambizione è dialogare, in modo strutturato e autorevole, con tutte le istituzioni che governano la salute del Paese, quali il Ministero della Salute e il suo Tavolo Tecnico sull'Umanizzazione delle Cure, per contribuire alla redazione dei decreti attuativi e degli indicatori nazionali; la FNOMCeO e la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, per costruire standard formativi condivisi tra accademia e professioni sanitarie; gli altri Ordini professionali sanitari, in una logica di interprofessionalità che è precondizione di ogni cura veramente umana.
Ferrara sarà la sede in cui le Università italiane si incontreranno per stendere assieme l'agenda formativa nazionale, definire la struttura del Libro Bianco, stilare il Manifesto di Ferrara sulla Formazione alla Umanizzazione delle Cure e gettare le basi operative della Scuola di Alta Formazione.
Al momento VENTITRE Atenei italiani hanno già aderito al Progetto dell'Univeristà di Uidne e dell'Univeristà di Ferrara nominando un proprio delegato che sarà presente all'Evento Nazionale di Ferrara del 18 e 19 Dicembre 2026